Scrittura creativa
Raccontare e raccontarsi: scrittura creativa, e non solo
I corsi del 2009
Diverse volte mi è stato proposto di tenere uno di quei corsi che, comunemente, si definiscono di “scrittura creativa”. Non ho mai pensato seriamente di farlo, sia perché sul “mercato” ce ne sono già molti, sia perché non sapevo bene in che modo avrei potuto offrire ai miei potenziali allievi qualcosa di nuovo e di originale.
Un parziale ripensamento ha cominciato ad affacciarsi quando ho letto di alcuni studi di carattere psicologico, nei quali si sostiene che scrivere può rappresentare qualcosa di più di un semplice sfogo del proprio desiderio di esprimersi . Chi ha condotto quelle ricerche è convinto che in situazioni difficili e dolorose, una via d’uscita efficace può essere trovata nel raccontare se stessi attraverso un romanzo, o un racconto.
Io non mi interesso di psicoterapia, però la cosa mi ha fatto riflettere sulla possibilità di conferire ai corsi una concreta utilità per chi li frequenta, anche nel caso in cui questi non vorrà o non potrà pubblicare quello che ha scritto. Ciò senza partire, necessariamente, da eventi gravi o situazioni negative da elaborare o superare. Nel raccontare e nel raccontarsi, si può realmente capire molto di se stessi e del mondo che ci circonda.
Scrivendo un romanzo biografico, sia pure riferito alla vita di una donna vissuta duemila anni fa, ho appreso molto di come si possa realizzare una biografia; ma in realtà questa consapevolezza stava già maturando nel mio primo romanzo, nel quale l’io narrante - Michele - era un personaggio immaginario, inserito però in un contesto storico reale. Michele cercava di ricostruire il senso delle proprie azioni e del proprio cambiamento.
Io credo che ogni vita sia straordinaria ed unica; che qualsiasi vita meriterebbe di essere raccontata, se trovasse lettori disposti a leggerne la narrazione. Quello che conta, però, è il percorso che si compie per arrivare a ricostruire il filo di quel racconto. E non ha importanza se è una vita giovane da raccontare, concentrata in pochi anni, o una lunga esistenza, contrassegnata dalle esperienza e dai ricordi della maturità. Non importa se non siamo famosi, se la nostra vita ci sembra normale, banale, molto simile a quella di tanti altri: ognuno è importantissimo per se stesso e per le persone che fanno un pezzo di strada con noi. Forse il nostro e il loro nome non si leggerà sui libri di Storia, forse non comparirà neppure in un libro arrivato sugli scaffali delle librerie. Ma resteremo comunque unici e straordinari. Perché, allora, rinunciare a comprendere e spiegare quell’unicità e quella straordinarietà? Perché non lasciarne una traccia scritta ?.
Anzi: ben scritta.
Recuperare sulla carta il senso storico di ciò che abbiamo fatto ed abbiamo visto comporta però un metodo, che non si esaurisce in una “buona memoria”. Possiamo imparare, ad esempio, a cercare e le fonti , esattamente come fanno gli storici, perché gli anche gli altri posseggono un “archivio” su di noi. Possiamo imparare a contestualizzare gli eventi della nostra vita nel tempo in cui viviamo e nell’incrocio inevitabile con le vite degli altri. Possiamo imparare a guardare meglio in noi stessi e a interrogarci, a distanza, sulle motivazioni che ci hanno spinto, sugli errori che pensiamo di aver commesso . Recuperando il senso storico della nostra vita, possiamo imparare a vederne l’evoluzione in prospettiva, e considerare il passato come un elemento fondante del nostro futuro. Possiamo imparare, infine, a fare tutto questo con una scrittura efficace e scorrevole.
Da queste riflessioni nascono i corsi di scrittura che avranno luogo a partire dal febbraio 2009 . Se vogliamo, possiamo anche chiamarli di “scrittura creativa”. Essi verteranno soprattutto sull’elemento biografico ed autobiografico. Impareremo insieme a leggere e a scrivere una biografia, e cominceremo a farlo provando ad immaginare la biografia di noi stessi. Lo faremo in modo agile e spesso divertente, perchè la materia che riguarda noi stessi non dovrà mai diventare una materia noiosa.
Ne prevedo di due tipi: una versione dal vivo, che avrà luogo a Roma, ed una online, per chi vorrà giovarsene pur vivendo in un’altra città. E’ molto importante l’interazione fra gli allievi, quindi ci saranno delle “classi”, che andranno da un minimo di cinque ad un massimo di dodici partecipanti.
Sto già completando un programma più dettagliato. Invito chi fosse interessato a farsi vivo fin d’ora, anche solo per richiedere dei chiarimenti, utilizzando il comando “Contattami”. Chi lo farà, avrà la precedenza nella formazione delle classi.
Vincenzo
Commenti
Commento da Donatella D’angelo
Inserito: 8 Febbraio 2009, 01:51
Ma guarda il caso!
Curiosavo (sono piuttosto ficcanaso) … e ho letto qui!
Ho finito da poco un libro interessantissimo sull’argomento, “Raccontarsi, l’autobiografia come cura di sé” di Duccio Demetrio.
Io amo raccontarmi, lo faccio continuamente e posso assicurare che è veramente terapeutico!
Donatella
Commento da admin
Inserito: 7 Settembre 2009, 15:08
Il corso inizia il 16 ottobre 2009 alle ore 20, in Via Pelagosa 3, Roma . Vedi home page.
Vincenzo
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