Coaching
Life coaching: un modo intelligente di prendersi cura di sè
IL COACHING
Per mantenere la rotta in un’epoca di incertezza.
Cos’ è il Coaching?
E’, anzitutto, un modo intelligente di prendersi cura di se stessi. Di migliorarsi. Di mettersi in discussione, se del caso. Di riconoscere e valorizzare le proprie potenzialità e la propria autonomia.
Non solo.
E’ un metodo che porta a raggiungere dei risultati concreti. A fissare degli obiettivi, pianificando il percorso che porta al loro conseguimento. A considerare razionalmente ostacoli, opportunità, ed alleanze. A vedere il cambiamento non come una minaccia, ma come un’opportunità. Mettendo in gioco le nostre motivazioni reali, non quelle che altri si aspettano da noi. Restando sempre noi stessi, con i nostri valori, le nostre aspirazioni, la nostra personalità. Con i nostri punti di forza e di debolezza; ma cercando di far leva sui primi, e di non restare ancorati ai secondi.
Chi è il Coach?
E’ il professionista che si allea con noi per avviare questo percorso, e portarlo a termine.
Lo farà sulla base di una metodologia che ormai si sta consolidando in tutti i paesi più evoluti.
Se volessimo estrapolare il cardine di quel metodo, e fossimo costretti a sintetizzarlo in una sola parola, quella che viene in mente per prima è : libertà. La seconda è : creatività.
Il Coach non è uno che insegna a vivere, che ha perle di saggezza da offrire; non è un “guru”, o uno scrutatore dell’inconscio (per questo, ci sono altri professionisti). Non prescrive, non consiglia, non persuade, non manipola. Non fornisce terapie, pareri, consulenze (per questo, ci sono altri professionisti) . Il coach accompagna; ma lo fa in modo attento e rigoroso, fin dalla fase - fondamentale - dell’ascolto, partendo sempre dal presupposto che al centro dei problemi c’è il suo cliente, il “coachee”, e che starà a sempre lui decidere la direzione da prendere. Perché è lui il massimo esperto di se stesso, e come tale va trattato. Per fare un esempio, il coach non si porrà mai il problema della nostra cosiddetta “autostima”: per lui sarà sempre importante la nostra “autoefficacia”.
Al Coach, quindi, non ci si rivolge per le stesse ragioni per cui si consulta un consulente, o un esperto. Per le quali ci si rivolge allo psicologo, all’avvocato , al dietologo, o al personal trainer.
Il nostro Coach diventa così l’allenatore delle nostre potenzialità. Come tutti gli allenatori vuole vincere, insieme a noi.
Le possibilità di applicazione di questa disciplina sono molteplici: nel lavoro, nello sport, in azienda, nella vita relazionale, in politica, ; nel perseguimento di obiettivi specifici, ravvicinati nel tempo, così come di traguardi a lunga scadenza, compresi quelli che noi chiamiamo “sogni”, e forse lo sono, ma contengono sempre elementi di realtà.
Come scrisse William Shakespeare, “…noi siamo fatti della stessa materia dei nostri sogni”.
Sembra un luogo comune, ma è vero: viviamo in un’epoca di cambiamento, rapido e difficilmente comprensibile. Lo vediamo anche nelle piccole cose, che possono trasformarsi in ostacoli insormontabili. I problemi pratici della vita quotidiana si accompagnano ad una visone incerta del futuro, ad un senso crescente di insicurezza. E’ facile perdere l’orientamento, sentirsi incapaci di decidere , di credere in un progetto, di concepirne uno nuovo. Come se la nostra bussola si fosse smagnetizzata.
Noi le chiamiamo, genericamente, “crisi di autogoverno”. Sono frequentissime, tutto sta a riconoscerle come tali.
Il Coaching consente di affrontarle e di superarle..
Ho intrapreso con grande convinzione questa attività nuova professionale, che è molto seria e molto utile, anche se sono ancora pochi a saper bene di cosa si tratti. Per esercitarla , naturalmente, mi sono sottoposto ad un tirocinio teorico – pratico abbinato ad un rigoroso percorso formativo. Fra le diverse opzioni, ho scelto l’impostazione scientifica della “Scuola Italiana di Life Coaching”, che sta introducendo nel nostro Paese la concezione
cosiddetta “umanistica” del coaching, la più interdisciplinare e la più adatta – a mio avviso – alla nostra società ed alla nostra cultura. I miei campi d’ azione, per il momento, sono il “Life” o “Personal” Coaching, che riguarda gli individui, e il “Corporate Coaching”, che ha a che fare con le aziende e le organizzazioni.
Ai miei lettori prometto, naturalmente, che non mi perderanno come scrittore.
Chi invece fosse interessato a me come Coach, o semplicemente volesse saperne di più, può contattarmi attraverso questo sito.
Vi aspetto.
Vincenzo Ciampi
Commenti
Commento da Maurizio
Inserito: 11 Giugno 2010, 16:18
Sono un giocatore di scacchi (dilettante) interessato al miglioramento dei risultati (attualmente disastrosi).
Cercando in Internet ho visto che Lei è anche maestro di scacchi,
chiedo quindi se per cortesia mi può fornire maggiori informazioni sul coaching in questo ambito (modalità, tempi, costi, ecc.).
La ringrazio per la gentile attenzione.
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