Archivio del Ottobre 8th, 2008
La Borsa dei Valori
In questi giorni è difficile, per chi ha investito i propri risparmi, sottrarsi al quotidiano bollettino di guerra dei mercati finanziari. E’ un po’ come trovarsi nella fila dei parenti di soldati al fronte che, ogni giorno, andavano a leggere l’elenco dei caduti , e cominciavano dalla lettera più lontana dell’ordine alfabetico.
Ci sono altre quotazioni, però, che stanno cambiando. Oltre alla Borsa Valori di Piazza Affari, o di Wall Street, c’è quella dei Valori umani e civili . Che segna paurosi ribassi.
Le ” Solidarietà” non trovano più compratori. Tutti vendono. Era una “blue chip”, ora sta per diventare un titolo sospeso per eccesso di ribasso. Coloro che fino a pochi anni fa eravamo disposti ad aiutare, oggi sono una minaccia. Ci mettono in difficoltà, perchè la loro condizione sembra raffigurare un futuro peggiore . Hanno la pelle di colore diverso, non hanno il permesso di soggiorno; rappresentano più del 50% dei detenuti delle nostre carceri. Rubano le cose, rubano il lavoro. Se l’economia ci farà diventare ancora più poveri, diventeremo come loro? Meglio non averli davanti agli occhi.
“Onestà” è un titolo contrastato, un caso particolare . Le azioni “Onestà Ordinarie” sono sempre nel nostro portafoglio, e reggono bene. Chi le ha sempre emesse, in realtà, è una public company di cui siamo noi stessi azionisti, come i nostri padri, e i nostri figli. Ci crediamo ancora, dobbiamo crederci. Ma le “Onestà Privilegiate”, invece, perdono ogni giorno. Esse infatti poggiano anche sull’essere onesti degli altri. Sull’etica quale comune sentire. Circolano facilmente dove c’è la cultura delle regole, della legalità. Oggi hanno perso molto del loro appeal fra i risparmiatori, perchè gli investitori istituzionali le sconsigliano.
Sono in lieve ma continua caduta le azioni “Democrazia”. La corporate emittente è sempre solida, ma sta perdendo alcune quote di mercato nelle consociate “Tolleranza”, “Informazione”, “Antifascismo”. Non ha concorrenti ufficiali che competano, sfacciatamente, con il marchio “Intolleranza”, “Censura”, “Fascismo”, perchè si presenterebbero con un prodotto invendibile. Sta crescendo, però, un mercato nero di prodotti taroccati e fuori norma, pericolosi per la salute, che vengono fatti chissà dove, e imitano i marchi originari, quelli positivi, ma in realtà snaturano il marchio originale. Il consumatore vede che costano poco, e li compra. La “corporate” comincia a risentirne.
Le azioni “Cultura” , invece, vanno male, sono sempre più svalutate. I pochi detentori superstiti rimpiangono di averle mantenute pervicacemente nel portafoglio nonostante le perdite, anche se non hanno ancora il coraggio di liberarsene. Il che è una fortuna, ed evita il crollo, perchè se anche loro cedessero al “panic selling”, della “Cultura” non rimarrebbe più nulla.
Che fare?
C’è una legge di mercato che poggia su due virtù fondamentali: il coraggio e la lungimiranza. Ma anche sulla logica stessa della finanza. Si dice, infatti, che quando si verificano ribassi generalizzati, e i prezzi sono al minimo, quello è il momento di comprare. Magari domani ci sarà un ulteriore ribasso, ma se teniamo duro e abbiamo fiducia l’investimento sarà premiato, perchè altri ci imiteranno, i valori risaliranno, e noi avremo guadagnato.
Quindi, il mio consiglio è il seguente: comprate, ricomprate quelle azioni, che oggi valgono poco. Saremo tutti più ricchi.
V.
Pubblicato il: Ottobre 8th, 2008 under Varie.
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