Archivio del Settembre 24th, 2008
Il sangue dei vinti di Giampaolo Pansa in una fiction RAI .
Riporto parzialmente una lettera (una vera lettera di carta, scritta a penna, una rarità!) che mi è pervenuta da Marcella P. , una mia lettrice (bontà sua) della provincia di Cuneo, che spero mi perdonerà per aver utilizzato il suo scritto: “Leggendo i tuoi post sull’ 8 settembre , su Cefalonia, sul revisionismo, e ricordando il tuo primo romanzo, quello premiato nella mia Città, mi sono ricordata di aver letto qualcosa riguardo ad una produzione televisiva che sta per essere presentata ad un Festival cinematografico . Si tratta di una fiction prodotta dalla RAI e ispirata a “Il sangue dei vinti” di Giampaolo Pansa, che ho letto anni fa. Su internet c’era qualche anticipazione sulla trama. C’è la storia di due fratelli (uno lo intepreta Placido) che si trovano divisi dalla guerra civile nell’ Italia dell’8 settembre, così come nel romanzo lo erano Alex e Michele, cugini e amicissimi; c’è il bombardamento di Roma; c’è la ragazza che frequenta i gerarchi, quindi - immagino - l’ambiente romano prima del crollo del Regime. Ho letto di una peregrinazione nell’italia devsatata. Poi ci saranno senz’altro molte fucilazioni, ricordo che nel tuo libro anche Alex, il cugino fascista, diventa ”sangue dei vinti”. Non ti sono fischiate un po’ le orecchie ? Magari quelli che hanno fatto la fiction hanno letto il tuo libro, oltre a quello di Pansa…”
Bene, Marcella, io sapevo che questa fiction stava per uscire , ed ero curioso di vederla realizzata, dato il periodo storico in cui è ambientata. Ma della sceneggiatura - che a quanto vedo, almeno all’inizio, si distacca un po’ dal libro di Pansa - non sapevo nulla. Sono andato anch’io a guardare su internet, ed ora probabilmente ne so quanto te, cioè poco . D’altra parte si tratta solo di anticipazioni, che danno indicazioni piuttosto generiche. Se ho capito bene Michele Placido interpreterà un commissario di polizia (dovrebbe esserci anche un “giallo”) , mentre il fratello del poliziotto sarà un partigiano, e una parte delle vicende più drammatiche si svolgerà - pare - in Piemonte. Gli eventi e le situazioni di cui si parla sono stati trattati già mille volte da saggisti, storici, registi, memorialisti, sceneggiatori. Tutti si sono ispirati a tutti. L’analogia maggiore sembra effettivamente essere quella del rapporto fra i due protagonisti, che sono fratelli e di idee diverse, così come Alex e Michele, nel mio romanzo, sono cugini. Non saprei che altro dire, in realtà mi cogli alla sprovvista: prima di aver visto il film, le ambientazioni, le atmosfere, i personaggi, non posso pronunciarmi sulle eventuali analogie, nè dire, ad esempio, se la ragazza interpretata dalla Bobulova ha qualcosa della “mia” Ines (la cito perchè leggo che quella figura ti è piaciuta molto; grazie!). Posso dire , invece, che hai stuzzicato ulteriormente la mia curiosità. Se poi hanno letto il mio romanzo…beh, bisognerebbe chiederlo agli sceneggiatori, forse non lo sapremo mai, mi piacerebbe avere tanti lettori da ritenerlo possibile, ma non è così, purtroppo non arrivo a tanto. Non ancora, almeno…
Perchè, invece, ho aperto questo post, citando la lettera (forse un tantino maliziosa, ma simpaticamente) di una lettrice? Perchè quella fiction, solo per il suo argomento, farà discutere molto. Anzi, ha già cominicato a far discutere. E magari, di riflesso, se ne parlerà anche su queste modestissime pagine. La Storia irrisolta continua a dividere, e continuerà a farlo per molto tempo.
Il vostro
Vincenzo
P.S. : Ogni tanto, presso l’editore, mi arriva qualche lettera. A me fa molto piacere, ma…perchè non scrivermi su questo blog? L’abbiamo costruito per voi.
Pubblicato il: Settembre 24th, 2008 under Varie.
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